Snowboard Splitboard, ecco la mia personale esperienza.

Splitboard tutto quello che devi sapere , tutorial Splitboard

PREFAZIONE

2020lockdown, l'incubo di tutti sli Snowborders.... tutti sappiamo il disastro che è successo, chi amava la montagna si ritrova a non poter andare a Sciare, tutti andavano a correre tutti, portavano fuori il cane e io che faccio? Penserai ti sei preso una split? E inivece no, mi sono preso uno snowskate e sono andato in montagna in Snowskate, questo per dirti che alla fine non ho iniziato a splittare nel 2020 come tanti altri, il mio 2020 me lo sono passato in montagna con lo Snowskate.

Ma ora arriviamo al punto, Gennaio 2022, Phill Magazine organizza i test invernali per noi negozianti con le prove dell'attrezzatura Snowboard 2023, naturalmente non perdo occasione e vado a provare un pò di novità, una delle novità più importanti che ho provato è stato il rover di Union, una sorta di sciettini con le pelli di foca incorporate, li provo e vedo che sono davvero una bomba per risalire con poca fatica, o meglio si fà leggermente meno fatica che risalendo a piedi. Torno a casa preso bene e mi monto la Nitro Splitboard Doppleganger con gli attacchi spark, il bello di Nitro è che ti da il pacchetto completo con le pelli tagliate a misura, attacchi da Split e bastoncini pieghevoli, insomma tutto quello che serve per Splittare.

2023, PRIMA VERA MIA ESPERIANZA IN SPLITBOARD

Stagione 2022, tra la poca neve e il poco tempo, non riesco a provare la mia nuova Splitboard. Arriva Dicembre 2022, vedo su Instagram il mio amico Max Cattaneo in un video dove è in montagna a fare splitboard, ( lui già utilizza Splitboard da anni ), lo contatto e gli dico: "Max mi devi portare a splittare con te." Riusciamo ad organizzare e a Gennaio 2023, partiamo per San Simone (BG), posto che conosco molto bene perchè in passato son stato li molte volte a Snowbordare, ora gli impianti di risalita sono chiusi per motivi burocratici, peccato, però se ci pensi bene per splittare a noi serve proprio un posto così.

Ora ti racconto le mie prime sensazioni. Naturalmente si parte con la tavola divisa e si attaccano sotto le pelli di foca, ( si chiamano così ma in verità sono realizzate in materiale sintetico ). Pronti con pelli e bastoncini per la risalita, dopo i primi metri mi accorgo che per avanzare bene non si deve alzare il piede, ma è meglio se si sfrutta lo slittamento dello sci, ora non voglio dirti che non ho fatto fatica, ma, secondo me si fà meno fatica che a ciaspolare o a camminare e sopratutto si va leggermente più veloci nei pezzi più pianeggianti perchè si sfrutta lo slittamento degli sci.

La prima salita per me comunque è stata abbastanza faticosa ma fattibile, io con la splitboard mi prendo tutto il tempo che mi serve, non devo dimostrare nulla a nessuno, ed essendo anche la prima volta che provavo non ho voluto strafare, ho fatto 1 km e 500 metri di risalita, con più o meno 200 metri di dislivello. Se conosci San Simone siamo partiti dal parcheggio e siamo arrivati sopra, dove c'è il salto del Camoscio.

Arrivato nel punto prefissato ho staccato la split dai piedi, e mi son piazzato a filmare Max e Hera la sua cagnolina super freerider, con il mio drone, Max è molto allenato, praticamente quando io mi sono fermato lui non era nemmeno stanco, una volta persi di vista, sono stato li ancora un pò ad auto-filmarmi con il drone e ho preparato la split in modalità discesa.

ARRIVATI IN CIMA.

Nel frattempo che aspettavo Max che tornasse da me, ho preparato appunto la tavola per la modalità discesa. Ho staccato le pelli di foca ( le pelli sono adesive e si attaccano alla soletta tipo adesivo ) una volta staccate, le ho riposte nello zainetto riattaccandole nella loro plastica liscia, questo per non farle incollare tra di loro all'interno dello zaino, altra cosa da fare è ripiegare i bastoncini usati per la risalita,  anche questi vanno messi via nello zaino. Ultima fase da completare è prendere la tavola divisa in 2, togliere gli attacchi e riunirla in modalità Snowboard, da qui il nome "Splitboard", proprio perchè è una tavola che si divide in 2 e crea 2 sci, per la risalita. Una volta rimontata la tavola, si prendono i 2 attacchi e in modo molto semplice e senza l'ausilio di cacciaviti, si rimontano in modalità discesa snowboard, io ho scelto un passo da 54 cm di larghezza dei piedi, ( sono alto 1,71 cm ), con +24 gradi nell'attacco davanti, e + 15 nell'attacco dietro, il mio stance di discesa è regular.

LA DISCESA.

Qui arriva il bello, e la sorpresa.Si perchè la tavola split in modalità snowboard da vedere sembra uno snowboard normale, ma in verità non è proprio così, partiamo dagli attacchi. Io ho scelto gli attacchi spark, che secondo me, e secondo molta altra gente sono i migliori attacchi del mondo splitboard, in modalità snowboard sono molto comodi, sinceramente non ho trovato molta differenza dal mio attacco snowboard tradizionale, la cosa però che mi ha un pò scombussolato è stata la tavola, si fino a che c'è neve fresca si comporta molto molto bene, se ci pensiamo alla fine sarà una tavola da utilizzare principalmente in situazione di neve fresca, però c'è da dire che ad un certo punto per forza di cosa, prima o poi ti troverai come è successo a me in pista, oppure in un terreno ghiacciato, e qui scatta la differenza da una tavola normale.

La mia è una Nitro Doppleganger, lo shape se lo rapportiamo ad una deck non splitboard, è uno Shape direzionale, molto accentuato con un tail molto piccolo, questo infatti in neve fresca funziona da dio, in pista invece all'inizio è stata un pò strana, fin dai primi metri, quando andavo a frenare con la lamina dei talloni, la tavola frenava molto poco, durante le curve non era reattiva, e nei cambi di lamina e tendeva molto a fare i contro lamina, tanto è che addirittura mi ha fatto cadere in un contro lamina, erano tipo 15 anni che non cadevo di contro lamina, questo succede perchè la tavola è divisa nella parte centrale, le lamine centrali quando la tavola và in torsione toccano la neve, per ovviare al problema ho notato che bisogna spingere e far forza anche con il piede dietro. Una volta capito come fare, il problema si risolve. Credo che se non avessi mai usato un altro tipo di tavola da snowboard, probabilmente non mi sarei nemmeno accorto del problema, comunque se sei abituato alla tavola normale, dopo poche centinai di metri, ti accorgi come mettere il peso, e vai come un treno.

IL MIO PUNTO DI VISTA.

Credo che la tavola Splitboard per uno Snowboarder, sia un nuovo modo di affrontare la montagna, fare sci alpinismo è tutta un altra avventura, non bisogna avere fretta, bisogna avere un attrezzatura adeguata,  bisogna sicuramente avere una buona tecnica di discesa in neve fresca, altra cosa che non deve mancare è la passione per la montagna, salire in posti con il silenzio, arrivare in cima con le tue sole forze, conquistare la tua discesa è una sensazione impagabile, penso che fare splitboard non sia uno sport per tutti, non solo per la fatica nella risalita, ma per molti altri fattori, uno è anche il prezzo dell'attrezzatura non di certo economico, in più non è lo Snowboard tradizionale a cui siamo abituati. Splitboard è uno sport totalmente differente, si va su piano piano, senza frenesia, va goduta anche la salita, arrivati su magari ci si ferma a bere un bel the caldo portando su un termos del tuo zainetto, ci si riposa godendosi e guardando lo splendido panorama che si ha attorno, una volta ripreso fiato ci si prepara, ci si veste e si scende godendosi la neve fresca, nell'unica discesa della giornata.

CONCLUSIONE, COSA PENSO DELLA SPLITBOARD?

Son sincero, se mi avessero detto 20 anni fà , guarda che un giorno andrai in montagna con un paio di sci che si trasformano in tavola, ti farai 2 ore di risalita per fare una sola discesa, probabilmente avrei riso in faccia al tipo o la tipa che mi parlava.

Sono nato come Snowboarder che arrivava dallo Skateboard, ho sempre preferito il park i salti i rail ma sopratutto l'Halfpipe. Ho partecipato a gare regionali e campionati Italiani di Halfpipe e Big air,  ho sempre visto il mio modo di fare Snowboard come un estensione invernale del mio Skateboard. Con gli anni naturalmente tutto cambia, i salti e i rail, si fanno sempre meno, e anche il mio livello di Snowboarder freestyle è cambiato, sinceramente non ho più nemmeno molta voglia di fare salti rail, forse un pò l'età, la famiglia, il lavoro, e tutti gli impegni mi hanno portato a fare  scelte differenti.

Faccio Snowboard dal 1993, non ho mai smesso di andare a Snowbordare, e mi è sempre piaciuto farlo, lo snowboard fà parte della mia vita, come ne fà parte lo Skateboard, andare in Splitboard ha risvegliato in me una cosa che non provavo da anni, l'alzarsi la mattina e pensare a dove andare, pensare a quale strada è meglio fare per la risalita, cosa portarsi dietro, arrivato in cima capire come affrontare la discesa, trovare e provare montagne nuove, dove magari non ci sono gli impianti, insomma è veramente una sensazione che non provo da anni, mi sembra di aver iniziato a Snowbordare da pochissimo. In questo momento posso dirti che se mi metti davanti ad una scelta, "preferisci andare in montagna sugli impianti, o andare in Splitboard?" la mia risposta è in Splitboard 10 volte a 1, lo so è una cosa strana, preferire far fatica piuttosto che godersi solo le discese, ma giuro che son preso talmente bene che risalire non diventa un problema, anzi ti sembrerà strano, ma la cosa più bella è proprio la salita, forse perchè la fai con le tue forze, e quando arrivi su e guardi giù ti senti davvero un super eroe, in fondo credo sia questo.

Vuoi un mio consiglio? Prova la Splitboard, comprala, noleggiala, fattela prestare ma provala, una volta provata poi fai la tua valutazione, vedrai che non te ne pentirai.

Ora ti saluto e ti ringrazio, per aver letto la mia esperienza personale in Splitboard. 

MaikP.

Max con la sua cagnolona Hera.

Vedere Scendere Max con Hera affianco di corsa in freeride incredibile.

Le nostre tavole in modalità risalita.

A sinistra la mia Nitro Doppleganger e a Destra la Neversummer Splitboard di Max.

MaikP in risalita.

Qui ero quasi arrivato al punto che mi ero prefissato, dala foto non si vede molto ma la saliita era abbastanza accentuata, le pelli reggono e non ti fanno scivolare all'indietro anche in salite più estreme.

Video realizzato con il Drone prima giornata in Splitboard

MaikP in neve fresca con la Splitboard

Video di MaikP con la Splitboard filmato con il Drone

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Boardstyle a Senago (MI), in Piazza Tricolore 18/a.

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